Il tonno della vittoria: un grande classico dal sapore antico

di Angelo Nataloni.

Gli spaghetti al tonno in scatola sono definiti un classico della moderna cucina “veloce”. Eppure io me la ricordo fin dall’infanzia. E io sono un bambino degli anni ’70. Quando il venerdì si mangiava sempre “di magro”, mia nonna aveva un menù poco attraente e gli spaghetti al tonno erano una delle opzioni più apprezzate; decisamente meglio della sciapa pasta al burro, della terribile “minestra” al concentrato STAR, del terrificante minestrone o della pasta e fagioli rivalutata solo in tempi successivi.
La pasta col tonno è il primo a base di pesce più facile in assoluto, uno di quei piatti che si imparano a cucinare per primi e quindi anche uno di quelli che vengono abbandonati per passare a pietanze più elaborate. Tuttavia la pasta al tonno, soprattutto nella versione rossa con il tonno in scatola, risulta sempre molto interessante e gustosa.
Cosa facevano gli uomini quando le mogli andavano in vacanza? Spaghetti con il tonno. Qual è la prima cosa a cui si pensa quando si vuole cucinare un po’ di pasta? Al tonno in scatola. Un must all’italiana, specialmente durante la stagione estiva. Un grande classico che viene più da lontano di quanto possiamo immaginare. Per la precisione dobbiamo tornare ad una tradizione nata dopo la Grande Guerra di fare nella settimana santa, vigilie e digiuni con gli spaghetti al tonno in scatola, retaggio delle trincee dove milioni di scatolette hanno riempito lo stomaco dei nostri poveri fanti e alpini. Ma attenzione solo tonno in scatola proprio come quello a cui erano abituati al fronte e che anche io durante le mie numerose escursioni sui campi battaglia ho avuto modo di trovare. Ma nulla a che vedere con i piatti del Sud a base di tonno fresco.

 

Tuttavia la ricetta degli spaghetti al tonno in scatola non si è uniformemente diffusa sul territorio nazionale, ma pare abbia avuto un particolare apprezzamento nella nostra Emilia Romagna. Sta di fatto che il 14 dicembre dello scorso 2018 l’Accademia della Cucina di Bologna, di cui è Consultore l’amico Roberto Zalambani, Presidente dei giornalisti italiani dell’agroalimentare, ambiente, energie e territorio e coordinatore nazionale di “Media memoriae”, i cronisti di culture, storie e tradizioni, è riuscita nella non facile impresa di registrare alla Camera di Commercio la ricetta “tipica bolognese” degli “Spaghetti con il tonno in scatola”, conseguenza proprio di quella memoria nata nell’immediato post prima guerra.
In Italia esistono infinite varianti di questa ricetta, ma quella originale è solo bolognese.
Ecco allora che improvvisamente, gli spaghetti al tonno in scatola, non solo non sono più un piatto da denigrare, ma assurgono a cibo storico di cui dobbiamo serbare memoria e gusto.

Fig.3

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