Storie di uomini: la storia dimenticata di Livio Gardenghi da Castel Guelfo, uno degli uomini del tunnel di Baruzzi

di Giacomo Bollini La Grande Guerra è comunemente conosciuta come una guerra di posizione e di trincea, con le truppe inchiodate sui campi di battaglia in schieramenti rigidi, fissi, protette da linee su linee di opere trincerate e fortificate difficili da espugnare in cui la difesa aveva spesso la meglio sull’offesa. Le armi automatiche dominavano il campo di battaglia e non c’era alternativa, per ora, … Continua a leggere Storie di uomini: la storia dimenticata di Livio Gardenghi da Castel Guelfo, uno degli uomini del tunnel di Baruzzi

Storie di uomini: Athos Casarini, dalle gallerie d’arte di New York al fango delle trincee

Fra le migliaia di caduti bolognesi della Grande Guerra  si cela un personaggio che oggi sarebbe senz’altro annoverato fra i “vip” cittadini, un uomo dal nome famoso, allora forse ancora più di oggi. Si tratta di Athos Casarini, uno dei maggiori rappresentanti del movimento pittorico futurista di inizio secolo. La sua fame era tale che la sua permanenza nella natia Bologna, dove aveva visto la … Continua a leggere Storie di uomini: Athos Casarini, dalle gallerie d’arte di New York al fango delle trincee

I prigionieri austro-ungarici nei lavori della grande bonifica renana

di Sanzio Campanini e Paolo Antolini. Nel Maggio del 1916 , dopo un anno di guerra , si pose il problema di come impiegare i prigionieri provenienti dai fronti del Carso degli Altipiani e del Trentino ; la risposta quasi scontata fu di utilizzare le loro braccia per i lavori agricoli e industriali ; naturalmente ci si preoccupò di non andare contro le organizzazioni dei … Continua a leggere I prigionieri austro-ungarici nei lavori della grande bonifica renana

Una foto per ricostruire la storia di due uomini: i sottotenenti Luca Antonio Tosi-Bellucci e Giuseppe Santanchè

Di Giacomo Bollini Spesso basta una coincidenza, una casualità a riscoprire e a ridare luce ad una vita del passato. La Grande Guerra fu la prima guerra in cui chiunque poteva permettersi di portare al fronte con sé un piccolo apparecchio fotografico portatile. Il costo poteva essere accessibile anche a chi non era particolarmente ricco. È così che molto spesso, da queste fotografie private, scattate … Continua a leggere Una foto per ricostruire la storia di due uomini: i sottotenenti Luca Antonio Tosi-Bellucci e Giuseppe Santanchè

La storia del sottotenente Paolo Ciotti: una medaglia dal valore aggiunto

di Fabrizio Pini Capita spesso, nel mondo del collezionismo, di scambiarsi informazioni o pareri sui vari oggetti trovati tra i banchi dei mercatini o nelle aste specializzate, così un giorno il mio amico, consigliere dell’associazione, grande esperto e collezionista di medaglistica, Stefano, mi telefona chiedendomi se mi poteva interessare una medaglia di bronzo al valore militare visto che un suo conoscente ne cedeva diverse e … Continua a leggere La storia del sottotenente Paolo Ciotti: una medaglia dal valore aggiunto

Storie di uomini: Francesco Rossi, medaglia d’oro al valor militare durante la Grande Guerra

di Angelo Nataloni A differenza degli statunitensi che numerano le strade, noi europei generalmente le intitoliamo. Poi però passano gli anni e succede sempre più spesso che quei nomi scritti sui muri perdono la loro funzione di memoria storica. Così fino a quando non ho cominciato a interessarmi alla Grande Guerra, il vicolo Rossi era solo una anonima viuzza che unisce Piazza Camerini a Via … Continua a leggere Storie di uomini: Francesco Rossi, medaglia d’oro al valor militare durante la Grande Guerra

Il campo di addestramento di Porretta Terme: una storia dimenticata

di Giacomo Bollini

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Da anni la storiografia si occupa del racconto e della ricostruzione dei combattimenti. Si recuperano documenti, si rispolverano diari di guerra, si fa luce su specifici episodi. A fianco degli studi di storia militare tout court si trova però la storia sociale che studia il territorio, la popolazione e gli effetti degli eventi politici su di essa.

Con entusiasmo si applaudono le nuove pubblicazioni, le nuove ricerche che portano alla luce storie di sofferenza umane, biografie di perfetti sconosciuti che loro malgrado si trovarono a dover ricoprire lo scomodo ruolo del soldato e l’ancora più ingrato compito dell’”eroe” di guerra, spesso involontariamente.
La nostra regione è ricca di storie di uomini semplici delle quali è doveroso ravvivare il ricordo, in memoria della grande sofferenza che questi soggetti provarono, così lontana anni luce dalla nostra immaginazione.
Spesso però ci si dimentica di altre piccoli grandi storia, legate strettamente al nostro territorio. In una mia recente visita a Brescia ho notato come, ad esempio, il ricordo della scuola mitraglieri che aveva sede proprio nella città lombarda, sia ancora oggi ben viva e visibile. Pochi in Emilia Romagna ricordano la scuola bombardieri di Sassuolo. La piccola cittadina in provincia di Modena, di fatti, ospitò la scuola di istruzione del reparto dei bombardieri dopo il crollo del fronte isontino, dolomitico e cadorino nel novembre del 1917. Da Susegana, dove in precedenza aveva sede, la scuola spostò la sua sede nel modenese e vi rimase fino alla fine del conflitto.
L’oblio che ha colpito la scuola dei bombardieri di Sassuolo è il tipico esempio di una memoria quasi del tutto perduta, nella nostra regione, di tante altre piccole-grandi realtà militari legate alla Grande Guerra. Continua a leggere “Il campo di addestramento di Porretta Terme: una storia dimenticata”