Statuto

Statuto dell’Associazione storico culturale Emilia Romagna al fronte

ART. 1. COSTITUZIONE. Si è costituita con sede in San Giovanni in Persiceto, Via Don Minzoni 25 San Giovanni in Persiceto (Bologna) un’ associazione storico culturale, apolitica e senza fine di lucro che assume la denominazione di Associazione storica Emilia Romagna al fronte, riconosciuta anche con l’acronimo E.R.F. L’Associazione Storica Emilia Romagna al fronte è individuata dal marchio, riprodotto in calce al presente articolo.

ART. 2. ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE. L’Associazione svolge attività nel settore storico e culturale, apoliticamente e senza finalità di lucro.

ART. 3. SCOPI E ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE. Sono scopi dell’Associazione:

  • Studio e ricerca della storia della regione Emilia Romagna con particolare attenzione alla Grande Guerra 1914 – 1918
  • Divulgazione e promozione della memoria storica tramite pubblicazioni, mostre, convegni, incontri, organizzazione di escursioni, conferenze a tema.
  • Attivazione di rapporti e sottoscrizioni di convenzioni e collaborazioni con altri enti istituzionali pubblici e privati per gestire spazi e strutture e organizzare manifestazioni di vario genere.
  • Divulgazione e promozione presso le scuole con mostre, incontri, laboratori, concorsi.
  • Valorizzazione del patrimonio storico e monumentale della regione.
  • Esercizio senza scopi di lucro attività di natura commerciale per autofinanziamento osservando le normative amministrative e fiscali vigenti.

ART. 4. ASSOCIATI. Il numero dei soci è illimitato; all’Associazione possono partecipare tutti i cittadini senza alcuna limitazione di luogo, nazione, età o genere. Per i soci minorenni la richiesta deve essere corredata della firma di chi detiene la patria genitoriale.

ART. 5. DOMANDA DI AMMISSIONE. La domanda di ammissione deve essere presentata al Consiglio direttivo che provvederà ad approvarla, in seguito al pagamento della quota associativa seguirà l’iscrizione nel libro dei soci.

ART. 6. DOVERI E DIRITTI DEI SOCI. I soci sono tenuti: 1) al pagamento della tessera sociale; 2) all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle delibere prese dagli organi sociali.
I soci hanno diritto 1) Ad usufruire dei servizi dell’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa. 2) di voto all’interno dell’assemblea dei soci.

ART. 7. ESCLUSIONE DEI SOCI. La qualità di socio si perde per espulsione, recesso o decesso.

I soci sono espulsi con decisione adottata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta e dai suoi membri per i seguenti motivi: 1) comportamento gravemente contrastante con gli scopi dell’Associazione; 2) quando non rispettino il presente Statuto e le delibere degli organi sociali; 3) quando arrechino volontariamente danni morali e materiali all’Associazione; 4) quando si rendano morosi nel pagamento della quota associativa.

I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota d’iscrizione, senza altre formalità. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria. In ogni caso, prima di procedere all’espulsione devono essere contestati per iscritto al socio i motivi dell’espulsione, consentendo facoltà di replica.

Il recesso da parte dei soci deve essere sempre comunicato per iscritto all’Associazione che ne prende atto nel primo Consiglio Direttivo e provvede alla cancellazione del libro dei soci.

ART. 8. PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dalle quote associative, contributi, lasciti, donazioni, liberalità; entrate derivanti da convenzioni; entrate derivanti da attività commerciali, turistiche, editoriali, produttive marginali o da iniziative promozionali.

Le somme versate per le tessere non sono rimborsabili in alcun caso.

Il fondo comune non può essere ripartito tra i soci né durante l’attività dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento. L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e termina rispettivamente il 1 gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige entro i primi 4 mesi dell’anno successivo il rendiconto economico e finanziario e lo sottopone all’Assemblea dei soci. Gli eventuali utili di gestione devono essere interamente reinvestiti per attività istituzionali.

ART. 9. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE. Sono organi dell’Associazione 1) l’ assemblea dei soci; 2) il Consiglio direttivo; 3) il presidente.

ART. 10. ASSEMBLEA DEI SOCI. L’assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria o straordinaria ed è convocata dal Presidente previa determinazione del Consiglio direttivo. L’assemblea straordinaria è inoltre convocata dal presidente su richiesta motivata di un decimo della base sociale; in questo caso l’assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla richiesta.

L’assemblea ordinaria viene invece convocata almeno una volta all’anno nel primo quadrimestre dell’anno e adempie ai seguenti compiti: 1) approva il programma per l’anno sociale; 2) elegge all’occorrenza in consiglio direttivo; 3) delibera sulle questioni attinenti alla gestione sociale che eccedono l’amministrazione ordinaria; 4) delibera l’eventuale regolamento interno; 5) Approva annualmente un rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente; 6) esamina i ricorsi presentati dai soci contro le decisioni di espulsione adottata dal Consiglio Direttivo.

Le assemblee possono essere convocate con avviso via mail, sul sito dell’associazione o con apposita lettera.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione (che può avvenire a mezz’ora di distanza dalla prima), è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni all’ordine del giorno. Il socio in regola con il tesseramento può farsi rappresentare con delega scritta. Il socio delegato può ricevere un numero illimitato di deleghe.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto. L’assemblea è presieduta da un presidente nominata dall’assemblea stessa; le deliberazioni approvate dovranno essere riportate in un apposito libro dei verbali con firma del presidente e del verbalizzante.

ART. 11. CONSIGLIO DIRETTIVO. Il consiglio direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici eletti fra i soci. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario. Il Consiglio direttivo si riunisce convocato dal Presidente o dai 2/5 dei suoi membri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione. Il Consiglio direttivo deve: 1) redigere i programmi delle attività previste dal presente Statuto, sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci; 2) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea; 3) redigere i bilanci; 4) formulare l’eventuale regolamento da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; 5) provvedere all’ordinaria amministrazione, compresa la determinazione della quota sociale; 6) adottare i provvedimenti di espulsione ed altri eventuali provvedimenti disciplinari previsti dai regolamenti.

ART. 12. IL PRESIDENTE. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno e ha il compito di presiedere lo stesso. Al presidente è affidata la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi o in giudizio. In sua assenza le funzioni vengono svolte dal Vicepresidente o da altro componente scelto dal Consiglio Direttivo. Il presidente cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

ART. 13. REVISORE DEI CONTI. I Revisori dei Conti sono eletti a maggioranza dell’Assemblea dei soci in numero di tre e restano in carica tre anni.

ART. 14. COLLEGIO DEI PROBIVIRI. Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri che vengono eletti dall’assemblea dei soci a maggioranza e restano in carica tre anni

ART. 15. MODIFICHE STATUTARIE. Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea dei soci con le modalità di cui al precedente art. 10.

ART. 16. SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad Associazioni con scopi analoghi o a fini di utilità sociale, salva diversa destinazione imposta dalla legge. Le scelta è deliberata dall’assemblea secondo le modalità previste al precedente art. 10.

ART. 17. SITO E NEWSLETTER. Le attività dell’Associazione e le informazioni utili saranno riportate sul sito ufficiale dell’Associazione (per la gestione del quale sarà devoluta una quota annua) e la loro promozione avverrà anche a mezzo di una newsletter a pubblicazione periodica.

ART. 18. RINVIO. Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono le norme del codice civile ed alle altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.

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